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venerdì 6 febbraio 2009

ANTEPRIMA NAZIONALE DELLA NUOVA CORRENTE ARTISTICA, IL "METACLASSICO"


A Milano Mercoledì 11 febbraio 2009 ore 18,00 nasce il metaclassico: un pensiero che in chiave moderna rilegge l'arte della decorazione.
La presentazione di questi interventi verrà collocata in un luogo "altro" che scavalca il circuito delle gallerie, ricercato appositamente per l'estrema razionalità della distribuzione degli spazi, dei pieni e dei vuoti: BONOCAIROLI28, loft della Milano postindustriale nati dalla mente essential di un grande costruttore giapponese.


LA CORRENTE ARTISTICA, il "METACLASSICO" arte della gioia

Il metaclassico, una rivoluzione nel segno del più puro stile, creato dalla sapienza di mani artigiane dei "DORO" che contaminano complementi d'interni con interventi celebrativi sulla storia dell'Arte italiana. I "Doro" sono in grado di coniugare insegnamenti antichi, oggi in via d'estinzione, in progetti unici e sorprendenti.

I CORPI DIVINI,

Di fronte ai vostri occhi la bellezza senza tempo di elementi d'arredo transfigurati in pezzi unici, lavorati da mani sapienti che hanno saputo mutare il grezzo in arte della gioia.
In un processo mai eguale la pura materia, elevata da una scintilla creativa, entra in contrasto con il mondo dell'arredo seriale e la produzione standardizzata per reinventare il concetto dell'arredamento inteso come nuova forma d'arte, l'arte della gioia.

L'ARTISTA, I "Doro"
L'artigiano resta sempre il proprietario dell'opera affidando al cliente il ruolo di custode. I "Doro" che operano nel campo della decorazione, presentano in anteprima per l'Italia la loro collezione. Nascosta tra le pieghe di un mondo che impone un design standardizzato, un gusto omologato, una sensibilità distorta e l'assoluta mancanza di volontà nel rompere schemi precostituiti, la fabbrica diviene una bottega medioevale modernamente organizzata. Un laboratorio completo dove operano designers, decoratori, intagliatori e falegnami, dove l'artigiano diviene artista e l'artigianato arte.

L'EVENTO, Semidei transfigurazioni in corpi divini
Una serata da non perdere il prossimo 11 febbraio a Milano, dove nello Spazio Bonocairoli 28, a partire dalle 18 avrete l'occasione per veder nascere sotto i vostri occhi un vero e proprio movimento artistico. Nella più suggestiva location della Milano post industriale, accolti dalle sussurrate vibrazioni musicali dei "SULUTUMANA" accanto ai corpi decorati dai "DORO" vi scoprirete rinascimentali, barocchetti, rococò. Per una sera transfigurati in "SEMIDEI".

GLI OSPITI
Ad accompagnare la vernice i "Sulutumana": tra le più interessanti band emergenti italiane, vincitrice del "Premio Tenco" distintasi per numerose collaborazioni, poi sfociate in spettacoli teatrali, con scrittori del calibro di Enri De Luca e Andrea Vitali (vincitore del premio Bancarella nel 2006).

L'ARTE DELLA GIOIA
Musiche e parole faranno da commento alle emozioni che si posso catturare solo davanti a un pezzo da collezione. Il materiale finemente decorato è forma mai uguale ad un'altra, è essenza che transfigura la materia. Ogni soluzione creata testimonia la fatica, la scintilla creativa utilizzata per regalare il decoro, la passione per i materiali; per tutto questo i mobili acquistati non possono avere altri proprietari che i produttori stessi. I clienti sono solo i custodi di una piccola opera d'arte, anzi di poesia.

LUOGO Milano Spazio Bonocairoli28 - via Bono Cairoli 28 (MM Turro)
INAUGURAZIONE Mercoledì 11 febbraio 2009 ore 18,00
INGRESSO LIBERO E' gradita cortese prenotazione di conferma.
MOSTRA dal 12 al 21 febbraio 2009
ORARI 12.00 /15.00 - 18.00/21.00
ORGANIZZAZIONE e PRENOTAZIONE Pivetta Partners 039 24 900 38 eventi@pivettapartners.it

lunedì 28 luglio 2008

Loft: lo spazio contemporaneo


A Milano, ai margini di una zona residenziale, sorgeva una fabbrica dismessa.
Un intervento radicale di rifunzionalizzazione del 2005 ha previsto la suddivisione dell’immobile in unità variamente costituite.
Tra di esse, questo piccolo loft, di fatto, in pianta racchiuso in un quadrato di 8 metri per lato, escludendo la grande loggia su strada, con un’altezza interna al limite della possibilità di considerarla “doppia altezza”.
L’obiettivo del progetto è stato di realizzare una distribuzione interna che consentisse la perfetta identificazione delle diverse aree funzionali ma che mantenesse intatta la sensazione di spazialità unica, consentendo sempre una visione d’insieme, valorizzata dalla percorrenza dello spazio e della posizione dell’osservatore.
Lo spazio, trattato uniformemente dal punto di vista dei materiali e della scelta dei colori, è articolato su due livelli nella parte che si incontra all’ingresso, mentre è “a tutta altezza” verso le grandi porte–finestre che aprono l’accesso alla loggia, quasi un prolungamento dell’ambiente interno.
Il livello più alto è realizzato come un semplice assito in legno massello di castagno su struttura in ferro smaltato con un colore soft per alleggerirne la presenza; le doghe di cui è costituito il piano di calpestio/soffitto sono maschiate, così da risultare strutturalmente una piastra unica e da limitare i movimenti tipici di un materiale vivo come il massello.
Un interessante accorgimento per una migliore fruizione dello spazio è stata la passerella antistante pensata ad una quota più bassa rispetto al resto.
Il parapetto è quasi trasparente.
L’accesso al livello alto avviene con una scala pure in ferro. Posta in posizione quasi centrale e, costituendosi, al piano alto come un “vuoto”, amplia la percezione dello spazio nella zona studio che sembra comprendere lo spazio fino al muro della cabina armadio, elemento separatore e unico “pieno” sottolineato dal differente colore.
Nello spazio sottostante le diverse funzioni a giorno si realizzano anche attraverso mobili realizzati su disegno con finitura poliuretanica laccata lucida, così da risultare quasi riflettenti.
La zona del bagno è volutamente mimetizzata anche attraverso la porta raso muro trattata come le pareti. Il trattamento dei muri è realizzato con grassello di calce ecologico e traspirante. I pavimenti sono in resina metallizzata con finitura marezzata molto brillante. La brillantezza conferisce allo spazio la magia della riflessione e della luce che si diffonde senza determinare forti contrasti.

ARCHITETTI ANDREA TARTAGLIA E ALESSANDRA UBERTAZZI
Andrea Tartaglia, nato a Novara nel 1972 e laureato al Politecnico di Milano nel 1996, da subito, avvia l’attività professionale con Alessandra Ubertazzi, nata a Milano nel 1972 e laureata al Politecnico di Milano nel 1996. È socio dello Studio Tartaglia Partnership e professore al Politecnico dove svolge attività di ricercatore presso il Dipartimento BEST. Alessandra Ubertazzi è socia dello Studio Ubertazzi. Dottore di ricerca e professore incaricato dal 2004 all’Università degli Studi di Firenze e al Politecnico di Milano, oltre all’attività di progettazione, ha svolto ricerche e consulenze nell’ambito della pianificazione urbana per diversi enti pubblici tra cui il Comune di Milano e il Comune di Lodi.

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