martedì 9 dicembre 2008

il nuovo centro dove un tempo c’era la filanda


Per anni Lambrugo è stata "il lavoro" a due passi da casa ad un tiro di schioppo dalla chiesa e dal Comune, sarà per questo che le alte volte e i camini dell'area "Gessner" sono diventati così familiari per gli abitanti del piccolo borgo della Brianza, quasi come il profilo delle Prealpi e le anse del fiume, il Lambro, che scorre proprio a due passi da qui.
Presente in paese dall'800, racchiusa in quel quadrivio tra via Volta e via Garibaldi che nei lustri si è trasformato ad uso e consumo della grande azienda, anche la Gessner ha fatto il suo corso e alcuni anni fa ha deciso di traslocare, liberando così il centro dalla sua rassicurante ma anche ingombrante presenza.
Uno spazio di miglia di metri cubi a due passi da un bellissimo monastero delle suore Benedettine datato 1200 (dove ha sede il Municipio e la biblioteca), la cui trasformazione ha rappresentato una bella sfida per lo studio "Micheli& Ballabio" di Lecco, ai quali la proprietà (Frigerio Appalti) ha affidato l'intervento.
Dopo mesi di studi e un'attenta ricerca storica dai resti della ex-tessitura è nato uno stupefacente centro residenziale "La filanda di Lambrugo", dove accanto all'estetica si è tenuto conto anche dei precetti della bioedilizia secondo i dettami stabiliti dal protocollo di Kyoto.



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