venerdì 4 luglio 2008

Lo spazio è una questione relativa


I giovani single hanno voglia di casa.
Come conciliare il desiderio di indipendenza con le possibilità del portafoglio, sempre più limitate visto i prezzi degli immobili? Riducendo gli spazi.
Ma come organizzare l’ambiente di un alloggio che possiede una superficie di neanche 40 metri quadrati? “Ho curato un progetto di una mia cliente per un appartamento di 35 - ci spiega l’architetto Chiara Salvini - all’interno di un edificio a corte con distribuzione a corridoio.”
La soluzione abitativa presenta una singola esposizione a sud sul cortile.
Le richieste espresse dalla cliente, trentenne alle prese con la sua prima casa, erano di avere un vano cottura isolabile dal resto dell’appartamento e la zona giorno separata dalla zona notte.
Il problema distributivo consisteva nel singolo affaccio per un appartamento lungo e stretto (7x5 m) con ingresso non baricentrico.
“La sfida è stata quella di sfruttare positivamente le caratteristiche di luminosità e lunghezza dell’appartamento, e di garantire, al tempo stesso, una suddivisione tradizionale degli spazi (cucina, zona giorno e zona notte).
Il progetto si basa sull’identificazione di due zone funzionali: servizi (cucina/ingresso, bagno, cabina armadio) e living (soggiorno/pranzo, camera).
Il diaframma tra queste due aree si riduce ad un muro, cui si è dato un certo rilievo tinteggiandolo di un giallo intenso.” Il singolo lato di affaccio e la superficie inferiore ai 70 mq hanno permesso di collocare la “fascia di servizio” sul lato cieco ed è stata ottenuta la cabina armadio risultata dal dimensionamento dei due servizi primari.
“In un appartamento così piccolo, la cabina armadio si è rivelata sicuramente vantaggiosa. Al vano cottura è stata assegnata anche la funzione d’ingresso: un rilassamento portante, oltre ad offrire un ripostiglio in quota, sottolinea una dimensione più raccolta e di passaggio, proiettando direttamente verso il soggiorno.”
La parte più ampia e luminosa dell’appartamento è dedicata al vivere. “Per mantenere la continuità dello spazio, la suddivisione tra zona giorno e zona notte si riduce ad una libreria, alta 3,30 mt, aperta su entrambi i lati.
Il passaggio tra le due aree ha l’ampiezza di una porta; questo permette di non traguardare, dal soggiorno, il letto e concedere riservatezza alla parte più intima della casa.
Il muro giallo sottolinea la lunghezza dell’appartamento e conduce attraverso diversi ambienti, come il corridoio di un vagone ferroviario”.
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