sabato 19 luglio 2008

X, Y, Z: l’inclinazione del muro su tre assi

X, Y e Z è il nome ed il principio progettuale della ristrutturazione interna di un appartamento nel centro di Milano.
Un nome curioso che deriva dalla parte centrale del progetto, vale a dire l’inclinazione sui tre assi di un muro porta oggetti che, all’interno dell’ambiente, diventa al tempo stesso oggetto d’arredamento funzionale e sfondo d’effetto per l’area della zona giorno.
La necessità è conciliare la funzionalità e l’utilizzo degli spazi insieme all’estetica del disegno architettonico. La progettazione rispetta in parte la distribuzione interna preesistente ma risolve l’esigenza di ingrandire gli ambienti dei bagni e di dare identità alle stanze.
Nello specifico, la volontà del cliente era di avere nello stesso ambiente un mobile per l’oggettistica ed uno sfondo d’effetto per il grande spazio del soggiorno-sala.
L’unione delle due esigenze ha portato alla realizzazione di un muro-contenitore la cui particolarità e’ l’inclinazione sui due assi x e y -in pianta- e z -in alzato.
Questo consente lo sfruttamento massimo dello spazio sia dalla parte del soggiorno con grandi nicchie, sia dalla parte del bagno e del corridoio interno.
Altro fulcro progettuale è il disimpegno, luogo solitamente poco evidenziato, ma in realtà essenziale per la distribuzione. La fila di luci a soffitto è in continuità con il taglio sulla parete di fondo.
Questa linea, insieme al disegno a barre verticali dato dalle ante delle armadiature a tutta altezza, fa del disimpegno non un semplice collegamento ma un luogo con una forte identità.
Il risultato è un luogo sfruttabile ed anche esteticamente piacevole.
Altra nota caratterizzante del progetto è la personalizzazione dei due bagni per lui e per lei. La diversità è resa con scelte di materiali e di colori differenti, che diano sensazioni diverse a chi vi entra.
Sono entrambi ambienti intimi, in comune hanno la posa del tek a pavimento: accostato a pietra antracite e smalto perlato nell’un caso, a mosaico e smalto opaco nell’altro.
E’ così che la struttura dello spazio insieme agli accostamenti di materiali e colori e, non ultimo all’illuminazione, costruiscono il progetto e mostrano il carattere di chi lo vive.


M2a Studio di Architettura
Dall’unione di studi comuni ma di esperienze lavorative e formative differenti, nasce lo Studio di Architettura M2a degli architetti Chiara Mangiarotti ed Alessandro Mingolo.
La diversità consente un’integrazione di conoscenze ed un confronto che permette la realizzazione di progetti a scale differenti.
Lo studio presta una grande attenzione alla presentazione del progetto sia dal punto di vista grafico che tridimensionale.
Contatti: M2a Studio di Architettura, piazza Baiamonti 3, Milano, emmeduea@gmail.com; it tel-fax 02.36508208

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